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BED e NED
BED
Il "Binge Eating Disorder" (BED), in italiano
definito come "disturbo da alimentazione incontrollata" sta sempre più
assumendo le caratteristiche di un quadro clinico ben definito ed autonomo.
Questo disturbo è caratterizzato dalla presenza di "abbuffate" non accompagnate
però da strategie per compensare l'ingestione di cibo in eccesso. Le persone
che manifestano questo disturbo assumono, in un tempo limitato, quantità
di cibo esagerate, con la sensazione di perdere il controllo dell'atto
del mangiare. Queste situazioni si ripetono anche più volte la settimana
anche in momenti in cui non si ha una sensazione fisica di fame. A differenza
dalla bulimia non si riscontra il circolo vizioso tra i tentativi di restrizione,
l'abbuffata e i comportamenti eliminativi. Il problema principale sembra
consistere in una difficoltà a controllare l'impulso ad alimentarsi. Il
disturbo da alimentazione incontrollata è correlato all'obesità anche
se tale caratteristica non è necessaria per la diagnosi di BED.
Il BED è presente nel 30% circa dei casi
di soggetti obesi che richiedono una cura per la loro situazione e nel
2-3% di tutti i soggetti obesi. È stato inoltre documentato che la presenza
del BED è più elevata con il crescere del BMI, in particolare nei soggetti
con valori superiori a 40 è quasi sempre presente. La difficoltà ad inquadrare
questa situazione è legata alla definizione di abbuffata e ai fattori
che possono favorirne la persistenza. L'abbuffata, così come avviene nella
bulimia nervosa, viene definita dalla sensazione di perdita di controllo,
dal senso di colpa e dai pensieri negativi che la accompagnano. Nei soggetti
BED è frequente la presenza di un quadro psicologico problematico caratterizzato
dalla depressione, dall'insoddisfazione corporea e da un comportamento
alimentare variamente disturbato. Negli obesi BED i disturbi dell'umore
e altri quadri psicopatologici sembrano essere presenti in circa l'80%
dei casi. I soggetti BED possono essere collocati in una situazione intermedia,
per la loro complessità clinica e per la gravità medica, tra la BN e l'obesità
senza episodi di binge eating (iperalimentazione incontrollata).
Complicazioni di tipo medico
Generalmente le abbuffate in questo tipo di disturbo sono meno esasperate
di quelle che si ritrovano nella bulimia e non vi sono i comportamenti
purgativi. Le complicanze sono legate pertanto all'aumento significativo
del peso corporeo cui questi soggetti vanno incontro e sono quelle tipiche
dell'obesità.Il diabete si riscontra in misura tre volte maggiore nelle
persone obese rispetto a quelle normopeso; il rischio è superiore quando
esiste una familiarità positiva per diabete.
L'ipercolesterolemia aumenta il rischio di andare incontro a problemi
cardiovascolari. Sembra che l'obesità sia correlata ad un aumento del
colesterolo nel sangue fino a 40-50 anni, dopodiché non sembra esistano
differenze significative con i soggetti normopeso.
L'ipertensione arteriosa è presente in circa il 35-45% degli obesi, percentuale
più che doppia rispetto alla popolazione generale. I rischi correlati
sono rappresentati dall'infarto al miocardio, dall'ictus e dalle malattie
renali.
La malattia coronarica (infarto) rappresenta la principale causa di morte
in Italia ed è dovuta alla riduzione del flusso sanguigno nelle coronarie.Le
alterazioni della funzione respiratoria si verificano più frequentemente
negli uomini in particolar modo quando il peso eccede del 50% il peso
ideale e il grasso è presente soprattutto a livello addominale (obesità
viscerale). Le conseguenze sono rappresentate dalle apnee notturne e da
colpi di sonno durante il giorno, tale quadro comporta un aumentato rischio
di morte improvvisa.
L'obesità comporta un rischio maggiore di mortalità per tumori. Si ritiene
che un eccesso di peso del 40% rispetto al peso ideale comporti un aumento
del rischio del 33% negli uomini (stomaco, colon, retto, pancreas) e del
55% nelle donne (colecisti e vie biliari, seno, utero e ovaie).Infine,
l'aspettativa di vita e la qualità della stessa è fortemente compromessa
nelle persone obese. Un miglioramento consistente delle proprie condizioni
di salute è già ottenibile con una modesta riduzione di peso, pari al
10% dello stesso.
NED
"Night Eating Disorder", cioè sindrome, o disordine, da abbuffate notturne.
Le abbuffate avvengono solo di notte ed in uno stato di non consapevolezza,
spesso di vero e proprio sonnambulismo, tanto che il soggetto può non
ricordare nulla il mattino successivo. Questo disturbo è spesso associato
ad una forma di ansia notturna e il cibo agisce sul soggetto come un ansiolitico
o addirittura un sonnifero. E' molto diffuso tra gli uomini.
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